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Notizie da OrizzonteScuola

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La scuola in un click
Aggiornato: 59 min 38 sec fa

Decreto scuola, per avere il PAS Lega sulle barricate. Sasso: maggioranza spaccata

1 ora 58 min fa
Riceviamo un messaggio del deputato pugliese Rossano Sasso, che dichiara “La Lega è sulle barricate” e prosegue “Ci stiamo battendo contro la manovra della maggioranza PD-M5S-Renzi, che vuole escludere decine di migliaia di precari dal concorso straordinario, che non prevede percorsi abilitanti speciali per i precari di terza fascia, che non accetta le nostre richieste di sblocco degli organici del personale educativo, che non consente ai dsga facenti funzione di poter lavorare, che dimentica i diplomati magistrale e molto altro ancora. Nelle prime due ore l’opposizione ha fatto le barricate – prosegue Sasso – ed è stato discusso solo un emendamento, dei circa 200 sopravvissuti alla tagliola degli emendamenti, che riguardava proprio i PAS e che ha visto spaccata la maggioranza. La maggioranza non capisce che non ci fermeremo – conclude il deputato leghista – fino a quando non verranno salvaguardati i diritti dei lavoratori. Li terremo qui giorno e notte, chiediamo il rispetto del lavoro e delle vite di decine di migliaia di lavoratori.”

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Pensionati Quota 100 aspettano ancora anticipo TFS, provvedimento bloccato

2 ore 10 min fa
“Nonostante le nostre continue sollecitazioni – attacca la Gilda degli Insegnanti – il Governo non ha ancora emanato i decreti attuativi, bloccando di fatto il provvedimento. Si tratta di una negligenza molto grave che sta penalizzando molti docenti ai quali viene negata la possibilità, prevista per legge, di disporre anticipatamente di una somma di denaro con cui far fronte a impegni economici magari già assunti proprio in virtù di questa norma”. “I tassi di mercato applicati dagli istituti bancari non sono di certo convenienti e non si può negare a tanti dipendenti pubblici l’opportunità, garantita da una legge dello Stato, di godere di condizioni più vantaggiose”. “Questo ritardo è scandaloso, perché si tratta di somme versate dagli insegnanti durante gli anni di servizio e che lo Stato, cioè il loro datore di lavoro, dovrebbe aver accantonato per corrispondere la liquidazione nei tempi stabiliti dalla legge. Chiediamo, dunque, al Governo di porre fine a questa situazione vergognosa e di dare immediata attuazione alla norma sull’anticipo pensionistico”, conclude la Gilda

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Coding e programmazione secondaria I e II grado, “didattica innovativa con l’utilizzo di Scratch”: corso gratuito

2 ore 25 min fa

Sono tanti gli strumenti a disposizione per fare coding, in questo corso proponiamo Scratch.

Scratch, adatto fin dalla scuola primaria, è un ottimo strumento per sviluppare il pensiero logico nei bambini e nei ragazzi. È un programma semplice ed intuitivo che consente di creare algoritmi utilizzando la programmazione a blocchi, quindi non occorre scrivere alcuna linea di codice.

Formatore

Cristina Galfo, docente di Informatica nella scuola secondaria di secondo grado. Programmatrice, web developer ed esperta SEO. Ideatrice e curatrice del blog Coding creativo

Struttura del corso

Il corso è strutturato su 11 brevi video lezioni.

Nella prima si introduce il concetto di coding e di pensiero computazionale. Nelle altre si spiegano i blocchi fondamentali di Scratch e come realizzare semplici algoritmi che si possono applicare in situazioni esperienziali legate alle varie discipline.

Infine nell’ultima si dà qualche suggerimento su dove trovare materiale utile per approfondire il coding con Scratch.

Inoltre per ciascuna lezione sono fornite delle slide da poter scaricare e consultare in qualsiasi momento.

La partecipazione al corso è gratuita, la certificazione Miur delle 25 ore valide ai fini dell’aggiornamento obbligatorio dei docenti ha un costo di 49 euro.

Con il coding si sviluppa il pensiero computazionale, cioè l’attitudine a trovare una soluzione a problemi più o meno complessi. Si impara infatti a scomporre un problema, a ipotizzare varie soluzioni e ad arrivare alla soluzione ottimale. Affrontare il coding partendo dalla scuola dell’infanzia e primaria, oggi dovrebbe essere d’obbligo in quanto nei più piccoli stimola il pensiero creativo, la curiosità.

Bambini e ragazzi imparano ad utilizzare gli strumenti tecnologici con più consapevolezza e a ragionare per obiettivi, collaborando con gli altri ed imparando dagli errori. In definitiva si stimola e rafforza la capacità di pensiero.

Questo non vuol dire che tutti devono diventare informatici, infatti i benefici del pensiero computazionale si estendono a tutte le professioni.

Con questo corso, della durata di poco più di due ore, si ha l’occasione di formarsi in modalità e-learning, completamente on line, e di avere spunti e idee per una didattica innovativa in classe. Ai docenti inoltre viene fornita una certificazione dell’Unità formativa di 25 ore.

Iscriviti e segui gratuitamente il corso

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Abilitazione insegnamento in Romania: prima pronuncia favorevole del Consiglio di Stato

3 ore 20 min fa

Il Consiglio di Stato, con il Decreto monocratico n. 5732 del 18.11.2019, ha finalmente accolto la richiesta cautelare di un ricorrente patrocinato dallo Studio Legale Naso & Partners, ai fini del riconoscimento in Italia dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Romania.

In precedenza il TAR del Lazio, accogliendo la tesi sostenuta dal MIUR, aveva rigettato un ricorso proposto da un cittadino italiano che aveva omologato il proprio titolo di studio all’estero e seguito un corso post-universitario presso un’università statale della Romania, negando il valore abilitante del predetto percorso di studi.

Avverso la predetta sentenza è stato proposto appello al Consiglio di Stato che ha emesso il predetto decreto cautelare di accoglimento con la seguente motivazione: “va accolta la domanda cautelare, apparendo verosimili alcune delle doglianze formulate avverso il diniego di riconoscimento del titolo abilitante conseguito in Romania dall’appellante; – in particolare, alla luce della documentazione in atti, l’istante sembrerebbe – prima facie – avere conseguito le certificazioni delle competenze per l’esercizio della professione di insegnante abilitato all’insegnamento in Romania (in particolare il diploma conseguito in Romania che consente di insegnare previo possesso di un titolo di laurea che può essere, naturalmente, secondo i principi del diritto comunitario, conseguito anche in altri Paesi UE)”.

In particolare, il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di sospensione dell’esecutività della sentenza emessa dal TAR del Lazio e, per l’effetto, ha altresì sospeso il provvedimento di rigetto del MIUR.

Per gli avvocati Domenico Naso e Valerio Lancia che hanno seguito il ricorso in appello al Consiglio di Stato si tratta di una delle prime pronunce favorevoli per i cittadini italiani che si sono abilitati in Romania e rappresenta un ulteriore passo in avanti per il definitivo superamento del blocco creato dal MIUR sul riconoscimento delle abilitazioni conseguite all’estero.

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Pensionamento, quando è a 65 anni e quando a 67

3 ore 21 min fa

Sono una insegnante della scuola pubblica, sono nata ad Aprile del 1955, e in base alla Riforma Fornero, ero convinta che avrei potuto lavorare fino al 2022, al compimento dei 67 anni. Lo speravo perché ho maturato poco più di 25 anni di contributi.

Con molta sorpresa e preoccupazione, invece, leggo che nella Pubblica Amministrazione si viene collocati in pensione d’ufficio al compimento dei 65 anni, vedendo sfumare la possibilità di maturare altri 2 anni di contributi e percepire un assegno pensionistico leggermente migliore.

La prego di rispondermi e di spiegarmi se posso, e entro quale data,  inoltrare una domanda al Dirigente per poter lavorare altri 2 anni, fino al compimento dei 67 anni, anche perché non ero minimamente preparata a questa evenienza e non ho ricevuto nessuna comunicazione in merito dalla mia scuola.

La ringrazio. Cordialmente.

La pubblica amministrazione è obbligata a collocare a riposo d’ufficio i dipendenti che al compimento dei 65 anni abbiano raggiunto un qualsiasi diritto alla pensione (ad esempio la pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e con 42 anni e 10 mesi per gli uomini).

I dipendenti che al compimento dei 65 anni non hanno raggiunto il diritto a nessun tipo di pensionamento, invece, rimangono in servizio fino al compimento dei 67 anni per poter accedere alla pensione di vecchiaia.

Nel suo caso, quindi, non avendo raggiunto alcun diritto al pensionamento, al compimento dei 65 anni non sarà collocata a riposo d’ufficio ma dovrò continuare a lavorare fino a quando maturerà i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia, ovvero 67 anni di età ed almeno 20 anni di contributi.

 

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Università, Pittoni (Lega): approvato nostro ordine del giorno per sostenere diritto studio

3 ore 48 min fa

“E’ stato approvato in commissione Cultura al Senato un nostro ordine del giorno riferito al disegno di legge di Bilancio  – afferma il Sen. Pittoni – che impegna il Governo “a valutare la possibilità, nei limiti delle disponibilità di bilancio, di prevedere un incremento e una continuità dei finanziamenti previsti dall’articolo 1, comma 265, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, al fine di assicurare il diritto allo studio”.

In base a tale legge, infatti, le università statali sono tenute a esonerare dalla contribuzione studentesca tutti gli studenti entro il primo anno fuori corso, con requisiti di merito indicati dalla norma stessa e con ISEE inferiore a 13.000 euro, oltre agli studenti cui vi erano già tenute ai sensi del decreto legislativo n. 68 del 2012 in materia di diritto allo studio.

La stessa legge ha inoltre stabilito limiti alla contribuzione dovuta dagli studenti con medesimi requisiti di merito e con ISEE inferiore a 30.000 euro.

Per compensare la diminuzione di gettito nei bilanci degli atenei – conclude Pittoni – il comma 265 ha previsto uno stanziamento specifico a valere sul Fondo di finanziamento ordinario (FFO) delle università statali, pari all’importo complessivo di 55 milioni per il 2017 e di 105 milioni dall’anno 2018. Tali somme non risultano sufficienti a compensare gli atenei del minor gettito risultante dall’applicazione a regime della norma succitata. Da qui la richiesta di incremento delle risorse».

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Autorità garante Infanzia: mense scolastiche per tutti i bambini, spazi-gioco inclusivi

5 ore 27 min fa

“Sono trascorsi 30 anni dall’adozione a New York della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La ricorrenza impone un bilancio su ciò che è stato fatto e sulle sfide, presenti e future”. È quanto dichiara l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano in occasione del trentennale di domani 20 novembre.

“Cosa manca per la piena attuazione dei diritti in Italia lo ha indicato il Comitato Onu” prosegue. “Tra le raccomandazioni di febbraio 2019: superare le disparità territoriali e raccogliere dati su violenza, disabilità, fuori famiglia, salute mentale e dispersione scolastica. E ancora: assicurare maggior ascolto ai minorenni, garantire il diritto alla salute, contrastare l’abbandono scolastico, garantire la sicurezza degli edifici e migliorare la protezione dei minorenni vulnerabili.

Allo stesso tempo se guardiamo la realtà di oggi, troviamo un mondo diverso: sono emersi nuovi bisogni, nuove esigenze e nuove vulnerabilità.

Aumentano gli individualismi, si disgregano le relazioni a tutti i livelli: di coppia, tra generazioni e nella comunità. Abbiamo riflettuto su questo e abbiamo anche ascoltato bambini e ragazzi. Ne sono emersi nuovi diritti.

Tra essi ricordo il diritto dei bambini a non essere lasciati soli, a non dover assistere a discussioni o litigi tra genitori, a coltivare i propri sogni e a realizzarli, a utilizzare in modo consapevole e sicuro i nuovi media digitali.

Sarebbe bene parlare di diritti in crescita. I diritti sono sì punti fermi, ma vanno interpretati in chiave evolutiva alla luce del principio, fissato dalla Convenzione, della prevalenza del superiore interesse del minore.

I diritti devono comunque essere realizzati e garantiti nei confronti di tutte le persone di minore età, senza differenze. Oggi i servizi all’infanzia e all’adolescenza non rispettano standard minimi uguali per tutti. Per colmare tali differenze occorre definire i livelli essenziali delle prestazioni previsti dalla Costituzione. Come Autorità garante ne abbiamo indicati quattro: mense scolastiche per tutti i bambini delle scuole dell’infanzia, posti di nido autorizzati per almeno il 33% dei bambini fino a 36 mesi, spazi-gioco inclusivi per i bambini da zero a 14 anni e una banca dati sulla disabilità dei minorenni.

Si tratta non di punti di arrivo, ma dell’inizio di un percorso per definirne altri cosicché sia possibile celebrare i 30 anni della Convenzione dando il via a una serie di azioni concrete per l’attuazione dei diritti di bambini e ragazzi. Perché nessun bambino resti indietro. Non uno di meno, non un diritto di meno”.

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Dl scuola, Bella (M5S): via il Mepa per acquisti legati alle esigenze di ricerca

5 ore 38 min fa

Lo scrive Marco Bella, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, sulla sua pagina Facebook.

Oggi le lungaggini burocratiche soffocano i nostri ricercatori: negli anni si sono stratificate norme su norme che hanno complicato enormemente il loro lavoro. Ho fatto questo lavoro per diversi anni negli Usa, nel Regno Unito e in Danimarca: in nessuno di questi Paesi ho visto qualcosa di neanche lontanamente paragonabile al MEPA per le attività di ricerca.

I reagenti chimici, ad esempio, arrivavano il giorno seguente e non dopo un mese, come avviene invece in Italia rallentando enormemente lo sviluppo delle ricerche. Con questo emendamento mettiamo ordine nel settore e finalmente rendiamo le procedure di acquisto di beni e servizi al passo con quelle degli altri Paesi avanzati. Il nostro testo, che trovate nel primo commento, è stato sottoscritto dai colleghi di diverse forze politiche, a riprova che abbiamo risolto un problema molto sentito“, conclude Bella.

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Spray urticante nei bagni della scuola: 30 studenti intossicati

5 ore 45 min fa

L’episodio, riportato da Il Corriere della Sera, è accaduto intorno alle 11,50. Due studenti hanno spruzzato spray al peperoncino nei bagno della scuola.

In totale 30 alunni hanno manifestato problemi respiratori: tre di loro sono stati trasportati in ospedale in condizioni più serie.

I vigili del fuoco hanno poi provveduto a bonificare i locali.

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Olimpiade Leonardo da Vinci a.s. 2019/20, iscrizioni scuole dal 2 dicembre

6 ore 19 min fa

Nell’ambito delle iniziative e delle attività promosse per celebrare il genio di Leonardo Da Vinci a 500 anni dalla sua morte, il Miur organizza una Olimpiade straordinaria dal titolo “Leonardo nella società della conoscenza”.

La competizione sarà individuale e a squadre. Le prove interessano:

  • l’ambito logico-matematico
  •  l’ambito scientifico-tecnologico
  • l’ambito artistico
  • l’ambito storico-letterario

Le iscrizioni degli istituti partecipanti avvengono online dal 2 dicembre, con scadenza l’8 febbraio 2020.

Avviso Miur

 

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Maltempo, in Piemonte scuole chiuse in 36 Comuni

6 ore 39 min fa

Forti precipitazioni di pioggia e neve stanno interessando in queste ore il Piemonte. Come riferisce Ansa, la zona maggiormente colpita risulta essere la provincia di Alessandria, specie nelle aree appenniniche, al confine con la Liguria.

Le scuole sono chiuse in 36 Comuni. Lezioni  sospese nell’istituto scolastico del sobborgo di Spinetta Marengo.

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Ata, emendamento appalti pulizia: partecipano lavoratori con contratto a tempo determinato

6 ore 53 min fa

L’emendamento, appoggiato da tutta la maggioranza, prevede la partecipazione anche dei lavoratori ex Lsu Ata e Appalti storici che abbiano svolto il servizio per almeno 10 anni, purché siano inclusi gli anni 2018 e 2019, con contratto a tempo determinato e senza il possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso alla qualifica.

Abbiamo riferito recentemente che circa 7000 lavoratori sarebbero sprovisti dei titoli richiesti nella bozza del decreto, ovvero: diploma di scuola secondaria di primo grado, conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione delle domande alla selezione; aver svolto almeno dieci anni servizi di pulizia e ausiliari presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratto per lo svolgimento di tali servizi.

L’emendamento sopra detto potrebbe limitare la platea degli esclusi, per i quali sono previste in questi giorni numerose mobilitazioni.

Appalti pulizie, ok alle assunzioni dal CSPI. Ecco la bozza del decreto.

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Decreto scuola, concorso docenti riservato: emendamenti allargano partecipanti. Chi entra?

7 ore 13 min fa

Vi elenchiamo gli emendamenti che sono appoggiati da tutta la maggioranza, quindi con possibilità di essere votati e diventare parte integrante della legge.

Diplomati magistrale

Si chiede di prorogare i contratti dei docenti con diploma magistrale già assunti da GaE e che in seguito alla sentenza di merito dovrebbero essere licenziati.

Si chiede inoltre che i diplomati magistrale già assunti in ruolo e che hanno superato anno di prova ma hanno sentenza negativa, siano comunque assunti dal 1° settembre 2020

Concorso a cattedra e servizio anno in corso

Un emendamento della maggioranza chiede che il servizio di insegnamento dell’anno in corso valga ai fini dell’accesso al concorso a cattedra. Nel caso l’anno in corso completi i tre anni di requisito, i docenti saranno ammessi con riserva.

Validità dei progetti

Saranno ritenuti validi, secondo quanto riporta un emendamento della maggioranza, ai fini dell’ingresso al concorso a cattedra riservato, anche i progetti regionali tra il 2009 e il 2015.

Docenti di ruolo anche senza servizio specifico

Si chiede di eliminare per i docenti di ruolo la necessità dell’anno di servizio specifico nella classe di concorso richiesta

Servizio nella formazione professionale

Saranno ritenuti validi, secondo quanto riporta un emendamento della maggioranza, ai fini dell’ingresso al concorso a cattedra riservato, anche il servizio nel nel sistema di istruzione e formazione professionale che fa capo alle regioni. Ma ai soli fini abilitativi.

Docenti Infanzia e primaria

Potranno partecipare al concorso riservato i docenti di infanzia e primaria di ruolo con titolo di studio per la classe di concorso richiesta al solo fine abilitativo.

Riserva per il sostegno

Potranno partecipare al concorso quanti stanno partecipando ai corsi di specializzazione che non si sono ancora conclusi o, comunque, non si concluderanno in tempo utile per partecipare al concorso straordinario. L’ammissione sarà con riserva.

Tutti gli emendamenti

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Olimpiadi di italiano, incentivare studio della lingua: scadenza 31 gennaio

7 ore 29 min fa

Le Olimpiadi di italiano giungono alla decima edizione e si propongono di:

  • incentivare lo studio e l’insegnamento della lingua italiana, elemento essenziale per la formazione culturale e per l’acquisizione di conoscenze e competenze;
  • sollecitare in tutti gli studenti l’interesse e la motivazione a migliorare la padronanza dell’italiano;
  • promuovere e valorizzare il merito nell’ambito delle competenze nella lingua nazionale.
Iscrizioni

Il termine per l’iscrizione delle scuole è fissato al 15 gennaio 2020. Per procedere all’iscrizione le Istituzioni scolastiche individueranno tra i docenti un Referente d’istituto che, a partire dal 3 dicembre 2019, potrà procedere all’iscrizione sul sito: www.olimpiadiitaliano.it. secondo le modalità indicate e che, successivamente, comunicherà l’avvenuta
iscrizione al Referente presso l’Ufficio Scolastico Regionale.

L’iscrizione nominativa dei singoli partecipanti dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2020.

Le scuole italiane nel mondo, le sezioni italiane presso scuole straniere e internazionali all’estero e le scuole straniere in Italia possono effettuare una sola iscrizione entro il 29 febbraio 2020.

Nota e bando Miur

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Progetti scolastici promossi da Organismi sportivi, scadenza 2 dicembre

7 ore 42 min fa

Con la nota 5085  del 15 novembre 2019, il Miur informa che per l’anno scolastico 2019/2020 è stata predisposta una piattaforma dedicata
(progettiscolastici.sportesalute.eu) per la presentazione delle proposte progettuali e per il loro successivo monitoraggio.

Gli Organismi Sportivi interessati possono presentare le proprie proposte progettuali dal 18 novembre al 2 dicembre 2019.

I promotori, chiarisce la nota sopra detta, dovranno assicurare:

  • la completa gratuità per alunni/studenti e insegnanti;
  • la totale assenza di costi per le scuole e le famiglie;
  • il pieno coinvolgimento degli alunni con disabilità;
  • la presenza di insegnanti e tecnici in possesso della Laurea in scienze motorie e/o Diploma ISEF per i progetti in orario curriculare ed extracurriculare;
  • didattica e metodologie idonee all’ordine di scuola al quale si rivolgono;
  • modalità di coordinamento e collaborazione con gli Uffici preposti degli UU.SS.RR.;
  • la collaborazione con l’Ufficio Politiche Sportive Scolastiche rispetto alle attività promosse dallo stesso;
  • le necessarie coperture assicurative.

Per far sì che il progetto sia nazionale le attività devono essere diffuse almeno in 5 regioni (delle quali una al Nord, una al Centro, una al Sud e una nelle grandi Isole).

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Pierfranco Bruni: la poesia non racconta. Ungaretti oltre la storia

8 ore 3 min fa

Un poeta del Mediterraneo in cui l’insondabile diventa esilio. Ungaretti cerca nel porto una memoria sepolta. Il porto è sepolto ma la memoria è uno sbatter d’acqua. La metafora dell’esilio della notte è un viaggiare sia tra l’esilio che nella notte che si affaccia e separa il giorno. Tra luce e buio. Un navigare nel gioco delle attese che sono intagli di memoria e ritagli di tempo. Nei vicoli e nel labirinto la parola diventa eterea e assorbe una metafisica dell’anima. Qui la terra promessa vive la metafora e quel suo immenso illuminato si fa traghettamento di memorie.

La poesia non racconta. La poesia resta sospesa come pioggia leggera sui vetri di una finestra, misurando il tempo. Il tempo del verso è un echeggiare di incontri nelle testimonianze. In quel tempo vissuto, abitato, misurato dal proprio esistere, ci sono percorsi di esistenza. In ogni percorso si individua il silenzio e l’urlo, il grido e il taciuto di uno spazio che raccoglie tutte le metafore possibili non per raccontarle, ma per trasformarle in mistero. Di mistero sono fatti i tracciati ungarettiani che si ritrovano oltre il leopardiano superamento del colle o della siepe.

Il mistero accompagna sempre la parola della poesia. Perché non c’è mistero. C’è segreto. Segreto non rivelante. Questo segreto non rivelante trasforma la parola in preghiera. Una preghiera laica che ha del religioso il senso del divino. Perché la poesia, anche nella laicità della profezia stessa, vive di una grande dimensione, che è quella della Provvidenza. La terra promessa, in fondo, è una Provvidenza in cui i fili del tempo sono naufragio e porto. Mare d’altura e terra.

Siamo tutti verso una terra, verso un mare da navigare o navigato. La poesia è l‘espressione di tutto ciò. La poesia diventa testimonianza di una conoscenza che è coscienza. Questi due aspetti, coscienza e conoscenza, sono dentro il portato metafisico della parola divenuta preghiera e raccolta dal vocabolario poetico. L’Ermetismo è la rivoluzione del vocabolario e il linguaggio, in Ungaretti, diventa la vera visione del mirabile. La mirabile visione è nel verso ed è nello scorrere delle parole, parole come fiumi.

Qui si innesca il vero specchio che, comunque, va sempre in frantumi. Uno specchio in frantumi ci riporta a Oscar Wilde, ma uno specchio frantumato è anche la possibilità di leggere in ogni scheggia quella memoria che è dentro il tempo. La poesia si raccoglie in questi estremi ed è sempre una scheggia appuntita che proviene da questo specchio rotto e frammentato. Il tempo è un tempo riflesso nello specchio.

La frammentazione del tempo è dentro il vetro rotto. Ovvero, la frantumazione che crea frammenti dello specchio è il recupero di quella goccia di pioggia che elegantemente tocca il vetro della finestra. Ogni goccia è una sillaba. Ogni sillaba, nel viaggio poetico ungarettiano, ha bisogno di altri segni per formare la parola e la parola ha dentro di sé un vocabolario estetico che possiede una sua sensualità e una sua estasi in cui tutto ha un senso finché esiste un orizzonte. Ed è per questo motivo che la poesia crea e ricrea, dice e ripete tutto un tracciato che è dentro la nostra esistenza di uomini, la nostra esistenza di poesie e di poeti. Un viaggio sempre incompiuto. Il poeta Ungaretti è un navigante di dolore e di speranze.

In fondo, la poesia è un incontro. Un incontrarsi. La poesia è sempre questo incontro che ci permette di ristabilire, con il nostro vivere e con quella parte che è la consuetudine dell’esistenza, il mosaico che è composto dai tasselli di tutto ciò che siamo.Esistere nel tempo di questo mosaico significa ristabilire quelle eredità che sono eredità in cui il senso del trasporto esistenziale diventa trasmissione di tradizioni. Si vive, in fondo, di tradizioni e la poesia raccoglie questo essere e questo “restare dentro la parola”.

Parola come capacità e come fortezza di ciò che siamo stati, di ciò che esprimiamo, di ciò che vorremmo che la nostra anima conservasse fino ad un infinito che consideriamo eterno. Infatti è nella terra promessa che Ungaretti vive il senso di eterno e di dissolvenza del tempo presente. Una griglia di archetipi oltre la storia. La storia! L’avventura? Ungaretti è sempre oltre la storia, anche nei suoi versi del porto sepolto o della allegria che recita il naufragio. Giuseppe Ungaretti era nato ad Alessandria d’Egitto l’ 8 di febbraio del 1888 e muore a Milano l’1 di giugno del 1970.

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Indire, l’ambiente online neoassunti aprirà a breve: le novità

8 ore 27 min fa

A breve aprirà l’ambiente online neoassunti: si accederà tramite il sistema “SPID” (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Se si è in possesso delle credenziali, basterà cliccare sul pulsante “Accedi con SPID”. Se invece non si hanno le credenziali, si possono seguire le indicazioni fornite sul sito apposito.

All’apertura dell’ambiente sarà disponibile anche una sezione ospite dedicata ai referenti territoriali della formazione. Mentre a partire dalla primavera 2020 sarà disponibile anche l’ambiente per i tutor.

Sono diverse le novità funzionali principali di quest’anno volte principalmente alla semplificazione:

  • l’accesso all’ambiente avviene tramite credenziali di tipo SPID per tutti i docenti (neoassunti, FIT, tutor) e per gli utenti di tipo ospite;
  • il percorso di documentazione dell’Attività Didattica viene semplificato. Diversamente dagli anni precedenti quest’anno non è previsto il caricamento nel portfolio di materiale multimediale. La sezione relativa dell’ambiente online fornisce informazioni utili alla raccolta di materiale multimediale, che rimane facoltativa, e può essere utile ai fini della preparazione della documentazione da utilizzare, insieme all’esportazione del Dossier Finale, in sede di comitato di valutazione;
  • l’attività sul bilancio delle competenze rimane nella sua forma consueta ma solo come tappa iniziale e viene eliminata al termine del percorso. Non c’è più quindi il “bilancio finale delle competenze”.

Sono inoltre già disponibili i documenti utili per ai docenti per la compilazione del dossier professionale nella sezione Toolkit.

Anno prova neoassunti 2019/20, attività da svolgere e ore dedicate. Il percorso.

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Contratti, aumenti stipendi di 35 euro. Sindacati: del tutto insufficienti

9 ore 1 min fa

Per ora le risorse sono queste, sto lavorando per farle crescere“, è questa la risposta del ministro dell’istruzione a proposito degli aumenti stipendiali per docenti e Ata nell’ultimo incontro con i sindacati.

Le cifre previste, 65 euro lordi, sono infatti ritenute del tutto insufficienti dai sindacati, i quali hanno ribadito la necessità di aumenti più sostanziosi  e di trasferire i fondi del bonus merito e della carta docente direttamente in busta paga. Se non ci saranno le risorse per un aumento a tre cifre, i sindacati non apriranno nemmeno il dibattito.

Fioramonti ha confermato le sue dimissioni qualora non si riuscissero a trovare i tre miliardi per l’istruzione, mentre continua a contrattare con le Finanze e quindi con il ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

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Docenti idonei concorso 2016: rischiamo depennamento da graduatorie

9 ore 30 min fa

La summenzionata sentenza ha risvolti drammatici poiché è concreto il rischio del depennamento dalle graduatorie con la conseguente rescissione dei contratti per tanti di noi già in servizio che, nei mesi scorsi, hanno rinunciato ai precedenti impieghi per dedicarsi alla docenza, lavoro che più amiamo. Per alcuni, inoltre, la beffa di non aver accettato le supplenze dalle graduatorie di terza fascia.

Grande è la nostra sfiducia nel sistema italiano poiché, a seguito di provvedimenti cautelari emessi sempre dal Consiglio di Stato, abbiamo partecipato alle due prove suppletive selettive al pari dei nostri colleghi abilitati, venendo giudicati idonei dalle medesime commissioni di concorso con punteggi, in alcuni casi, superiori a quelli dei colleghi muniti di abilitazione. Immessi, poi, in graduatoria di merito senza riserva in ottemperanza alla sentenza di primo grado n° 2368/2019 del 22 febbraio 2019 del T.A.R. Lazio, con successiva assunzione per coloro in turno di nomina.

Immense sono la delusione e la rabbia, considerando anche che, nel corso del 2017, solo un anno dopo il nostro concorso, è stato emanato il D.lgs 377, del 7 Aprile 2017, che riforma le modalità di reclutamento dei docenti di ogni ordine e grado secondo le quali tutti i laureati possono accedere ai concorsi inserendo nel proprio piano di studi 24 crediti formativi universitari nei settori antropologici, psicologici, pedagogici e nelle metodologie didattiche, crediti acquisibili anche dopo il termine del percorso universitario presso le università pubbliche e private parificate, crediti che, alcuni tra noi, hanno già acquisito e che, in ogni caso, potrebbero acquisire anche durante l’anno di prova o, successivamente, se il legislatore lo consentisse con un provvedimento specifico.

Siamo docenti meritevoli stando alle valutazioni delle commissioni del concorso 2016 finiti nel tritacarne del sistema amministrativo italiano.

Chiediamo, pertanto, un intervento legislativo del Parlamento e/o Governo italiano volto a sanare questa ingiustizia, anche allo scopo di consentire la continuità di didattica.

NOTE comprensive dei riferimenti agli atti USR Campania, situazione analoga per altre regioni

  • con ricorso innanzi al T.A.R. Lazio (R.G.N. 4518/2016) venivano impugnati gli atti della procedura concorsuale indetta con d.D.G. 23 febbraio 2016 n. 105, 106, 107 (pubblicato nella GURI, IV serie speciale – Concorsi n. 16 del 26 febbraio 2016), per il reclutamento del personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, nella parte in cui limitano la possibilità di partecipazione ai soli candidati muniti di abilitazione all’insegnamento conseguita prima della scadenza del termine di presentazione delle domande di ammissione;

  • con decreto monocratico n. 2012/2016 del 22.04.2016 il T.A.R. Lazio respingeva l’istanza cautelare e, per l’effetto, non ammetteva con riserva il ricorrente alle prove scritte, e fissava per la trattazione dell’istanza cautelare l’udienza del 19 maggio 2016. Con ordinanza cautelare n. 2726/2016 del 24 maggio 2016 il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio confermava il provvedimento di rigetto;

  • avverso l’ordinanza cautelare in parola, il ricorrenti presentavano ricorso in appello innanzi al Consiglio di Stato che, con ordinanza n. 4410/2016 del 5 ottobre 2016 accoglieva l’istanza cautelare e, per l’effetto, disponeva la partecipazione alla procedura concorsuale;

  •  Molti ricorrenti partecipavano alle prove suppletive appositamente predisposte dall’Amministrazione molti di loro superandole brillantemente;

  • accadeva poi che l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania pubblicava le graduatorie di merito, relative ai candidati ammessi al concorso sulla scorta di provvedimenti giudiziari favorevoli, che avessero superato le prove suppletive, inserendoli con riserva;

  • l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania provvedeva, tuttavia, ad accantonare i posti per l’a.s. 2018/2019 ai docenti inseriti con riserva nella graduatoria di merito del Concorso 2016, in turno di nomina per l’immissione in ruolo, disponendo la decorrenza giuridica dall’a.s. 2018/2019 ed economica alla data dell’effettiva presa di servizio;

  • con sentenza n. 2368/2019 del 22 febbraio 2019, il T.A.R. Lazio, Roma, Sez. Terza Bis ha accolto il ricorso ed i successivi motivi aggiunti annullando i provvedimenti impugnati;

  • in virtù della sentenza suindicata, l’USR Campania, con nota dirigenziale n. 1832 dell’11.03.2019 invitava i docenti inseriti con riserva nelle graduatorie di merito del Concorso docenti 2016, per i quali era stato accantonato il posto per l’a.s. 2018/2019, a presentare istanza di mobilità ex ordinanza ministeriale n. 203 dell’08.03.2019 relativa alla mobilità interprovinciale del personale docente, a seguito della quale ad i docenti veniva assegnata la sede ed inoltre in esecuzione del suindicato provvedimento giurisdizionale l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania con nota direttoriale 7520 del 21.03.2019, disponeva lo scioglimento della riserva;

  • nelle more il MIUR proponeva appello al Consiglio di Stato, chiedendo la riforma della suddetta sentenza n. 2368/19 ma, il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 3150/2019 del 20 giugno 2019, accoglieva l’istanza solo ai fini della fissazione dell’udienza di merito, confermando così il diritto dei docenti ad essere immessi in ruolo per effetto del superamento della procedura concorsuale e fissava l’udienza di merito al 7 novembre 2019;

  •  il primo settembre 2019 tutti i docenti in turno di nomina prendevano servizio stipulando contratto di lavoro a tempo indeterminato molti dei quali lasciando il precedente lavoro o rinunciando alle consuete supplenze annuali;

  • il 13 novembre 2019 il Consiglio di Stato con la sentenza 07789/2019 ha ribaltato il giudizio positivo che vi era stato per migliaia di ricorrenti in merito alla partecipazione al concorso scuola 2016.

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Pidocchi, 50mila studenti tra i 2 e i 18 anni

10 ore 53 min fa

Il problema riguarda soprattutto i più piccoli, ma “asi sporadici si registrano anche alle superiori», spiega Farnetani”.

“Negli under 2 anni c’è una minor prevalenza di pediculosi – sottolinea – sia perché non tutti i bambini frequentano l’asilo nido, sia perché i contatti fra bimbi tanto piccoli sono meno ravvicinati e c’è una minor possibilità di manipolazione degli oggetti e di scambio degli indumenti”

La fascia di età più colpita va dai 3 agli 8 anni e inizia “verso la metà di ottobre, cioè un mese dopo l’inizio della scuola – precisa Farnetani – ed è prevedibile un incremento ulteriore nelle prossime settimane. Alla fine dell’anno scolastico – prevede – un milione e mezzo di alunni saranno stati colpiti”

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